Ventidue è il numero dei record italiani assoluti nell’atletica in questo 2026, che è tutt’altro da ritenersi concluso. L’appuntamento clou arriverà fra un mese con i Campionati europei di Birmingham, dal 10 al 16 agosto, ma prima e soprattutto dopo non mancheranno le gare internazionali della Diamond League, quelle del Continental Tour e altri meeting.
L’atletica italiana, che dal gennaio del 2021 è guidata da Stefano Mei, da cinque anni vive su un nuovo pianeta tra storiche imprese e bellissime vittorie individuali e a squadre (Italia ha vinto l’Europeo per Nazioni nel 2023 e 2025 dopo il secondo posto del 2021). A far cadere due record storici sono stati Larissa Iapichino (24 anni il prossimo 18 luglio) e soprattutto Francesco Pernici (23 anni). Quest’ultimo dopo 53 anni ha consegnato alla leggenda l’1’43″7 di Marcello Fiasconaro, dopo aver corso gli 800 metri in 1’43″60.
Ora il primato nazionale più antico è il mitico 19″72 nei 200 metri di Pietro Mennea, corso il 12 settembre del 1979 a Città del Messico, in altura. Il crono della ‘Freccia del Sud’ non sembra troverà difficoltà a compiere il mezzo secolo di vita almeno in Italia, chissà forse in Europa potrebbe essere più ‘semplice’. Larissa dopo 27 anni ha migliorato il record del salto in lungo che apparteneva alla mamma Fiona May, atterrando a 7,12 metri: un centimetro in più e si candida a essere una delle pretendenti al titolo continentale per bissare quello indoor del 2025.
