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Gli alunni dell’ISC Falcone e Borsellino incontrano Manuela Olivieri nel ricordo di Pietro Mennea

Le classi quarte e quinte dei plessi di Offida e Colli del Tronto dell’ISC Falcone e Borsellino hanno incontrato Manuela Olivieri, avvocato e vedova di Pietro Mennea, simbolo dello sport italiano e tra i più grandi velocisti di tutti i tempi. L’iniziativa ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso scolastico dedicato alla figura del campione azzurro, approfondita anche attraverso la visione del film La Freccia del Sud. Un’occasione preziosa per gli alunni, che hanno potuto conoscere non solo le imprese sportive di Mennea, ma anche i valori umani e culturali che hanno contraddistinto la sua vita. A tredici anni dalla scomparsa del campione, i ragazzi hanno inoltre realizzato elaborati e disegni dedicati alla sua memoria, successivamente inviati alla signora Olivieri e pubblicati sul sito della Fondazione Pietro Mennea. Ad aprire l’incontro sono stati i saluti della dirigente scolastica Monica Grabioli, che ha sottolineato l’importanza di offrire ai più giovani esempi positivi come Pietro Mennea: «Figure capaci di insegnare il valore dell’impegno, del sacrificio e del rispetto, nello sport come nella vita». Presente anche il delegato allo sport del Comune di Offida, Roberto Barbizzi, che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, ringraziando Manuela Olivieri per la disponibilità e l’attenzione riservate agli studenti. Numerose le domande rivolte dagli alunni alla signora Mennea, in un confronto partecipato e ricco di curiosità, durato circa due ore. Il dibattito ha permesso di ripercorrere le molteplici dimensioni della figura di Pietro Mennea: atleta straordinario, ma anche professore, avvocato e uomo impegnato nelle istituzioni. Tra i temi affrontati, il significato della vittoria e della sconfitta, i durissimi allenamenti — fino a cinque o sei ore al giorno per tutto l’anno — il valore dello studio, testimoniato dalle quattro lauree conseguite, e il ruolo dello sport come strumento di crescita personale e sociale. Particolarmente significativo il ricordo degli inizi di Mennea nell’atletica, avvenuti proprio tra i banchi di scuola grazie all’intuizione del professore di educazione fisica Franco Mascolo. A legare profondamente Pietro Mennea alla città di Ascoli Piceno fu anche il suo storico allenatore, il professor Carlo Vittori, ascolano doc e considerato uno dei massimi esperti della metodologia dell’allenamento sportivo. Insieme formarono un sodalizio entrato nella storia dell’atletica mondiale, conquistando successi straordinari e portando in alto il tricolore italiano.

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