Un evento che avrebbe reso orgoglioso Pietro Mennea, atleta che dedicò alla diffusione della cultura sportiva buona parte della sua attività di parlamentare europeo e di saggista: la tredicesima edizione del Mennea Day nella sua Barletta. Sulla pista di atletica dello stadio Puttilli, a lui intitolata, 800 tra bambini e ragazzi si sono cimentati nella gara che ha reso “la Freccia del Sud” un riferimento per i velocisti di tutto il pianeta: i 200 metri piani. In questa specialità il record di Mennea di 19 secondi e 72 centesimi, segnato a Città del Messico, resistette per 17 anni.
A prendere parte alle competizioni sono stati 800 alunni di otto scuole, tra primarie e una secondaria di primo grado di Barletta più una scuola di Andria.
Presenti anche due associazioni: la “Work – Aut” che sostiene ragazzi e adulti con diagnosi di disturbo dello spettro autistico e neurodiversità, e la AIAS – Associazione Italiana Assistenza Spastici. I ragazzi diversamente abili hanno partecipato con i propri mezzi alle competizioni.
Per ogni batteria, composta ciascuna da 15 giovani atleti, sono stati rilevati i tempi migliori e a chi li ha segnati è stato regalato un mese di allenamenti di atletica gratuito. Ma a tutti i partecipanti è stata assegnata una medaglia, proprio come avrebbe voluto Pietro Mennea.