La vedova Manuela: «Chi meglio di lui può rappresentare questo nobile spirito»
La fiamma olimpica a casa di Pietro Mennea. Sarà un primo dell’anno all’insegna dello sport quello della città della Disfida, pronta ad ospitare il passaggio della torcia nel percorso che la condurrà fino al via delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina del prossimo 6 febbraio.Il transito del simbolo dei Giochi a Barletta non può che richiamare il ricordo di una leggenda dello sport mondiale come Pietro Mennea. Campione olimpico a Mosca nel 1980, portabandiera italiano a Seul 1988, il velocista azzurro ha partecipato a ben 5 edizioni dei Giochi a partire dal 1972. Barlettano doc, Pietro ha mosso i primi passi da atleta proprio nella sua città ed il percorso della fiamma olimpica richiamerà alcuni dei luoghi che hanno visto le origini del mito. Domani, partendo da via Trani alle 12.30, la torcia si muoverà verso piazza 13 Febbraio 1503, per poi proseguire in via Cavour, via Carlo V d’Asburgo, piazza Castello e via Mura San Cataldo arrivando poi in piazza Marina. Qui, a due passi da una delle porte più antiche della città, c’è la cosiddetta «salita del vaglio» dove il compianto professor Franco Mascolo portava il giovane Pietro Mennea ad allenarsi.
Successivamente, il viaggio proseguirà verso il Lungomare di Ponente, intitolato proprio alla freccia del sud, e luogo culto per tutti gli atleti barlettani e non che si cimentano nella corsa. Superato il lungomare, si transiterà da via San Samuele, via Prascina, via Manfredi, piazza Plebiscito, via Consalvo da Cordova, corso Vittorio Emanuele (nel tratto compreso tra via da Cordova e corso Garibaldi), corso Garibaldi e via Imbriani (fino all’intersezione con via XX Settembre).
Il legame tra il mito dello sport azzurro e le Olimpiadi rivivrà con il passaggio della fiamma nella sua città, una magia che è ben raccontata dalle parole di sua moglie, la presidente della fondazione Pietro Mennea, Manuela Olivieri. «A Pietro tutto questo avrebbe fatto sicuramente piacere. Ha partecipato a 5 Olimpiadi e chi meglio di lui può rappresentare lo spirito olimpico, quello autentico, che forse oggi si è un po’ perso. Grazie alle Olimpiadi e allo sport – ha sottolineato la vedova Mennea – Pietro si è affermato nella vita. La sua volontà è sempre stata quella di tramandare ai giovani i valori della lealtà alla base dello spirito olimpico di cui parlava sempre e che era alla base di ogni sua azione. A rendere tutto più bello è il legame con la sua città: se lui è stato ciò che tutti sappiamo lo deve anche alla sua terra, se un albero cresce rigoglioso è per le sue radici. Del resto, la Puglia è culla di grandi campioni».
Il legame tra Barletta e la sua leggenda è rappresentato anche dall’emozione dei barlettani chi avranno l’onore di trasportare la torcia. Ad inaugurare il percorso della fiamma nella città della Disfida sarà la 61enne ultramaratoneta Mariella Dileo. Per lei, atleta con oltre 200 maratone alle spalle, questo passaggio rappresenterà il compimento del sogno di una vita. «Sono davvero emozionata, per me, donna di sport, trasportare il simbolo dei giochi è realizzare un sogno. Negli ultimi giorni – ha raccontato Dileo – sto cominciando davvero a rendermi conto di quanto sia importante questo momento. Rappresenterò la mia città in un contesto magico e lo farò ricordando Pietro Mennea, il mio mito da bambina, un mito per tutto il mondo dello sport». Un altro barlettano, il giovane Savio Rociola, trasporterà la fiamma nel suo passaggio a Trani. «Da giovane sportivo per me sarà un onore trasportare la torcia, da barlettano lo farò anche nel nome del nostro Pietro Mennea».
